A tutte le lettrici...

Care amiche, come sapete in questo blog pubblico quasi esclusivamente i miei lavori, fornendo, per quelli di mia creazione, anche gli schemi e le istruzioni per la realizzazione.
Tutto il materiale è liberamente scaricabile (del resto è qui per questo), vi prego però, qualora doveste ripubblicare in tutto o in parte i miei lavori sul web (in altri blog, siti o forum), di voler cortesemente inserire il link di provenienza.
Grazie, con amicizia Katy.

Lettori fissi



Gli schemi che trovate a corredo dei miei modelli
sono realizzati grazie a questo programma.


lunedì 29 ottobre 2012

Cappottino finito!

Volevo mostrarvi prima il vestitino che ho finito da un po'  ma data l'ondata di freddo ho pensato che un bel cappottino morbido e caldo fosse più indicato!






In realtà avevo in mente un modello a doppio petto. Poi mi sono clamorosamente dimenticata di lavorare le asole!!! Poiché il punto tessuto, come vedrete, è facile da fare ma noioso da disfare, non me la sono sentita e così ho cambiato il modello in corsa. Almeno così è più originale! Per correttezza vi fornisco anche le indicazioni per il doppio petto.

Ecco come l'ho fatto.

Taglia 18-24 mesi (per capirci ad Anna Vittoria va un po' grande ma lei pur avendo 16 mesi veste ancora 1 anno).

Grammi 200 circa di filato da lavorare con i ferri n. 6
1 bottone (o a piacere per il doppiopetto 4 bottoni)
2 bottoni automatici grandi.
Uncinetto n. 5
Ago da lana e un po' di filato più sottile in tinta per le cuciture.

PUNTO TESSUTO: si lavora su un numero di maglie multiplo di 2.
1° ferro: *1 m. passata come per lav. a rov tenendo il filo sul dietro del lavro, 1 m. dir,
un gett., accavallare la m. passata sulle altre 2 m.* Ripetere da *a*.
2° f. e f. pari a rov.
3° ferro: 1 m. a dir, *1 m. passata come per lav. a rov tenendo il filo sul dietro del
lavro, 1 m. dir, un gett., accavallare la m. passata sulle altre 2 m.*. Rip. da * a *.
5° ferro: rip. dal primo ferro.

DIETRO:
Montare 54 m. e lav. per il bordo 5 giri a legaccio.
Proseguire a punto tessuto lasciando 1 m. di margine per lato.
A cm. 28 di altezza tot. per gli scalfi intrecciare da ambo i lati 4 m. in una sola volta,
quindi, internamente a 1 m. di margine, diminuire ancora 1 m. ogni 2 ferri per 4 volte (in
totale 8 dim. per lato).
A cm 15 dall'inizio degli sclfi per arrotondare lo scollo int. le 18 m. centrali (rov. del
lav) quindi proseguire sulle due parti separatamente e lav. 1 giro sul diritto, quindi
intrecciare le maglie della spalla durante l'esecuzione del rov. successivo.

DAVANTI:
Montare 35 m. e lav. per il bordo 5 giri a legaccio.
Proseguire lav. a legaccio sulle prime 16 m. e a punto tessuto sulle restanti 18, 1 m. di
margine.
Proseguire come spiegato per il dietro operando le dim. per lo scalfo. A c. 34 di alt. tot.
per lo scollo int. le prime 8 m. lav. a legaccio.
1 giro a rov.
Intrecciare le prime 8 m. lav. a legaccio.
1 giro a rov.
Int. la prima m.
Ripetere questi ultimi due giri ancora una volta.
Al giro rov. successivo int. tutte le m.
Lavorare un altro dav. in modo identico ma in maniera simmetrica.
Il cappotto è pensato per essere allacciato come nella foto. Se preferite una chiusura a
doppio petto lav. 4 asole a distanza regolare durante l'esecuzione del davanti destro.

MANICA:
Montare 35 m. e lav. per il bordo 5 giri a legaccio.
Proseguire a punto tessuto e a cm 15 di altezza totale, operare da entrambi i lati le
stesse diminuzioni operate per il dietro. Lav. ancora 4 giri quindi per arrotondare la
manica int. 3 m per lato per 2 volte, quindi intrecciare tutte le m.in una sola volta.
Lav. un'altra manica.

COLLETTO:
Riprendere dallo scollo 22 m. sul primo dav., 26 m. dal dietro e 22m. dall'altro dav. e
lav. 4 giri a legaccio.
Poi iniziare le diminuzioni per arrotondare il colletto:
1° ferro: a dir, intrecciare la 1° m.
2° ferro: come il precedente.
dal 3° all'8° ferro: a dir. intrecciando le 3 m. iniziali.
9° e 10° ferro: intrecciare la 1° m.
11° ferro: int. tutte le m.
Per rifinire il colletto, con l'uncinetto n. 5 lav. 1 giro a m. bassa e 1 g. a punto
gambero.
Cucire i fianchi e le spalle. Cucire le maniche e attaccarle. Attaccare il bottone.
Attaccare 2 bottoni automatici, 1 in corrispondenza del bottone e 1 al lato opposto,
parallelamente al precedente. Io li ho attaccati con il cotone da cucito e poi, solo per motivi estetici," ho ripassato" la cucitura con un punto in lana. In alternativa, in caso di allacciatura a doppio petto,
cucire 4 bottoni in corrispondenza delle 4 asole.

A presto!



venerdì 26 ottobre 2012

Giocattoli e ripostigli...



A volte mi chiedo se è normale che la nostra casa sembri sempre un negozio di giocattoli dopo l’esplosione di un ordigno bellico. Eppure avevamo preso tutte le precauzioni del caso…memori della valanga di balocchi che aveva invaso il nostro piccolo appartamento dopo la nascita del primogenito, quando è nata Anna Vittoria  io e il mio adorato consorte ci siamo ripromessi di non ricascarci e di “riciclare” il più possibile i giocattoli di Lory: abbiamo pregato quindi educatamente parenti e amici di non regalare alla bimba giocattoli ingombranti e personalmente abbiamo cercato di contenerci e le abbiamo comperato solo qualche animaletto di gomma da bagno, 1 o 2 peluche (tra i quali l’immancabile gattina capocciona),  1 pallina, due bamboline e rispettivamente per il primo natale e il primo compleanno, Topolino che si scompiscia dal ridere e l’orsetto Pooh che vuole che gli si dia la manina per trascinarti nel tunnel della dipendenza dai vasetti di miele. Penserete “che crudeltà povera bimba…vivere degli avanzi di gioco del fratello maggiore” ma cercate di capire la nostra situazione: in cinque anni non siamo riusciti a buttare nessuno dei giochi “smessi” di Lorenzo perché lui NON LI ROMPE. I suoi giocattoli da zero a 4 anni sono tutti NUOVI e perfettamente funzionanti. Certo, la mia bimba è diventata un’appassionata di Handy Manny di cui possiede, per averli legittimamente ereditati dal fratellino, nell’ordine: una cassetta degli attrezzi con attrezzi ballerini inclusi, un camioncino-banco da lavoro con tanto di oggetti da aggiustare, un banco da lavoro completo con altro set di attrezzi nonché una miniatura dell’aggiustatutto in persona con ulteriore set di attrezzi a misura. A mia discolpa però posso dire che la bimbetta gioca altrettanto volentieri con i libricini, le bamboline (alla fine ne ha 4 comprese quelle regalate) e con i vari peluche (possediamo anche un trio di orsi: quello Bruno, quello Medio e quello Bianco) ai quali fa fare diligentemente la “ninna” e dà da mangiare imboccandoli con il cucchiaino. Non credo quindi di aver minato le basi della sua femminilità lasciandola giocare con le automobiline di ferro ormai snobbate dal fratello che da tempo si è dedicato alle scienze, all’astronomia e alla mineralogia. Fatto sta che, nonostante le precauzioni adottate, la mia casa è comunque invasa dai giocattoli…li trovo ovunque: sopra e sotto il letto, nella vasca da bagno, sotto il tavolo, tra le zampe della credenza in cucina e persino…nel water…si avete capito bene: recentemente uno dei peluche (per precisione l’orso bianco del trio di orsi Bruno-Medio-Bianco) è finito nel cesso (passatemi il termine) con conseguente e doverosa centrifuga e successivo passaggio in asciugatrice. Il posto preferito per l’annidamento dei giochi, soprattutto di quelli piccoli, risulta essere però l’angusto spazio sotto il ripiano del tavolinetto del salotto. Lì, quando la giornata è buona, puoi trovare di tutto: costruzioni morbidose, libricini, palline, nonché l’intero reparto frutta e verdura del supermercato giocattolo. Ora, anche se è vero che quando Lorenzo era piccolo la situazione era migliore perché col padre eravamo “ligi al dovere” e mettevamo pazientemente in ordine tutte le sere i giocattoli lasciati in giro, mentre con la seconda spesso lasciamo perdere e rinunciamo proprio a starle dietro, bisogna dire che la piccoletta ha un ritmo di “disordinazione” incredibile che sfiancherebbe anche Mary Poppins: Anna Vittoria mette in disordine metodicamente, meticolosamente e fulmineamente, per il solo gusto di mettere in disordine. Non è che cerchi questo o quel gioco, semplicemente tira tutto fuori e poi lascia tutto li. Questo suo modo di fare alimenta il nostro lassismo che non aiuta certo la crociata dell’ordine e devo ammettere che a volte, presa dallo sconforto, mi rassegno a passare scopa e mocio dribblando diligentemente bambole, orsi, mucche e cavalli lasciati a gambe all’aria.
L’altro giorno però mi è venuta in aiuto mia suocera…mi ha detto “senti, nel magazzinetto (così chiama lo stipatissimo ripostiglio che le invidio da matti e che noi non abbiamo perché al suo posto c’è un inutilissimo corridoio comune)…nel magazzinetto (dicevamo) ci sono tutti quei giochi che Lorenzo non usa più…perché non li porti di sotto così ci gioca l’Anna Vittoria”. Eh già che ci stanno a fare tutti quei giochi ordinatamente stipati negli scaffali dell’invidiato magazzinetto? Portiamoli di sotto!

A presto!

mercoledì 10 ottobre 2012

Incertezze e cappottini...

Ciao! Frugando nel mio cesto delle lane in attesa che io chiamo "limbo", ho ritrovato  alcuni gomitoli di un filato bianco molto morbido e leggermente pelosetto comprato tempo fa dal mio maritino alla LIDL. Siccome è un filato abbastanza grosso (lo sto lavorando con i ferri del 6!!!) ho pensato di realizzarci un bel cappottino per la piccolina. Stavo cercando ispirazione sul web, tra i cataloghi dei marchi per bambini che preferisco (chissà perché per la maggior parte spagnoli...forse perché tengono ancora molto in considerazione il tricot per i capi da bambino?) e sul sito di Zara ho trovato questi modellini:






hanno tutti un particolare che mi piace, dove lo scollo, dove gli alamari, dove il fiore applicato...insomma sto facendo un bel mix usando un punto tessuto facile da fare e che mi piace particolarmete...vedremo cosa esce fuori!
A presto!
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