A tutte le lettrici...

Care amiche, come sapete in questo blog pubblico quasi esclusivamente i miei lavori, fornendo, per quelli di mia creazione, anche gli schemi e le istruzioni per la realizzazione.
Tutto il materiale è liberamente scaricabile (del resto è qui per questo), vi prego però, qualora doveste ripubblicare in tutto o in parte i miei lavori sul web (in altri blog, siti o forum), di voler cortesemente inserire il link di provenienza.
Grazie, con amicizia Katy.

Lettori fissi

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martedì 8 febbraio 2011

Libri...

Mi è appena arrivato per posta questo libro:




Sono molto soddisfatta del mio acquisto perché ho comperato il libro a scatola chiusa (il sito non riportava altro che la foto della copertina) e invece sono stati 14 euro spesi molto bene.
I 25 modelli della stilista inglese Emma Hardy sono tutti originalissimi, facili e veloci da realizzare: sono tutti spiegati passo passo con cartamodelli in dimensione reale.
Da acquistare!
A presto!

martedì 4 gennaio 2011

Nella confusione dei preparativi per il Natale...

...mi ero proprio dimenticata di raccontarvi che la rivista "Magliabimbi" ha gentilmente pubblicato altri mieli lavori. Chi mi segue da un po' di tempo già li conosce...eccone alcuni:







In realtà si tratta solo di una piccola soddisfazione perché la pubblicazione è del tutto gratuita e penso che chiunque di voi abbia dei lavoretti inediti per bambini, possa inviarli al giornale che li pubblicherà volentieri. Per i riferimenti basta acquistare una copia in edicola e andare alla sezione "Collabora con noi"...la ricompensa è un abbonamento al giornale. Come detto lo si fa solo per la gloria, ma vuoi mettere la soddisfazione di vedere un proprio modello pubblicato su una rivista che si trova in edicola?
A presto!

venerdì 2 luglio 2010

CONSIGLIO LETTERARIO...

Uno dei libri che ho letto quando ero al mare è stato questo:

Veramente simpatico, analizza con ironia il mondo delle donne (e di riflesso anche degli uomini) attraverso le esperienze delle quattro protagoniste del famoso telefilm.

Confesso di aver visto qualche puntata della serie in questione, a volte quasi autoimbarazzandomi...poi però ho capito... forse era per i motivi che spiega molto bene l'autrice: in ognuna di noi in realtà c'è un po' delle 4 protagoniste?

Comunque il libro è molto molto carino e scorrevole...una pagina tira l'altra! L'ho letteralmente divorato in due giorni e è andata a finire che mi sono anche comprata il dvd del primo film di sex!!!!

venerdì 23 aprile 2010

Ero una brava mamma prima di avere figli...ora so di essere una mamma NORMALE!

Ho appena finito di leggere il bellissimo libro di Paola:


Ho scoperto il suo blog per caso, girando per la rete in cerca di consigli su come gestire i capricci dei bambini e ho deciso di acquistare il libro dopo aver letto alcuni dei post pubblicati da Paola.

Sono sincera, i due anni e 1/2 del mio Lorenzo mi danno molto da fare e da pensare e mi sono trovata spesso, più o meno in lacrime, a chiedere a me stessa e agli altri (mio marito e mia madre in primis) se io fossi una brava mamma: il senso di inadeguatezza è sempre lì come un avvoltoio pronto a saltarmi addosso (soprattutto nel periodo primaverile quando risentendo del cambio di stagione sono più soggetta agli sbalzi d'umore).
Ti chiedi se stai sbagliando adesso e soprattutto, se hai sbagliato in passato e quindi adesso stai pagando gli errori di allora.
Il libro di Paola non è certo la soluzione a tutti i problemi o la panacea di tutti i "mali" delle neomamme (amo definirmi ancora così perché così mi sento ancora), ma sicuramente aiuta e aiuta molto.
Se non altro ti fa sentire "normale" perché ti rendi conto che molti dei dubbi, delle incertezze, dei piccoli dolori e delle frustrazioni che ho provato in questi ultimi quasi tre anni, sono quelli che prima o poi tutte le mamme (a parte le super mamme come le chiama Paola - che in realtà poi si scopre che tanto super mamme non sono nemmeno loro) provano affrontando la più bella e faticosa esperienza che una donna può vivere.
Non è che il libro operi delle magie o dia dei consigli fuori dal comune, semplicemente l'autrice parla SINCERAMENTE delle sua esperienza di madre di due figli (la Pupa 3 anni e 1/2 e il Pupo uno) e di amica di altre madri, senza pregiudizi o stereotipi mentali ma confessando coraggiosamente quello che tante altre mamme non osano dire per paura del giudizio degli altri.
Vi consiglio vivamente di leggere questo libro, soprattutto se state aspettando o pensate di avere un bimbo: lo avessi fatto due anni fa (in pieno tumulto emotivo-ormonale) forse (e dico forse) avrei vissuto diversamente alcuni momenti della mia vita di mamma.

Da parte mia io lo consiglierò alle mie amiche coetanee che stanno pensando di diventare mamma (eh sì... siamo tutte 35enni -classe 1975-e l'istinto materno comincia a chiamare).

A presto!

lunedì 5 aprile 2010

Delusioni letterarie...



Vi ricordate le mie aspettative nel cominciare a leggere la seconda parte della storia del negozio di filati Walker e figlia dato il disastroso (e sinceramente incomprensibile) finale del primo volume? Benissimo, le mie aspettative sono andate completamente deluse... La trama non regge proprio, dà l'idea di essere stata scritta tanto per scrivere e riparare alla delusione che la morte della protagonista del primo libro ha sicuramente dato a tutte le lettrici...Passati 5 anni ritroviamo le protagoniste del primo libro ma le loro vicende non appassionano! Senza parlare poi della parte in cui Dakota (la figlia) e altre tre amiche del club del venerdì fanno un viaggio nel "bel Paese". Credo che la Jakobs sia venuta a Roma per l'ultima volta negli anni '60 (se c'è mai venuta!)... Lo sapevate che Saxa Rubra è un sobborgo di Roma, che le strade della capitale sono molto molto più sporche di quelle di New York (??!!??) e intasate da fastidiosissime vespette (i ciclomotori non gli insetti), che la bevanda nazionale sembra essere una fantomatica "aranciata in panciuta bottiglietta" (credo sia la San Pellegrino, ma esiste ancora???) e che gli italiani sono tutti alti e scuri mentre le italiane hanno la carnagione olivastra?
Insomma la fiera dei luoghi comuni degna della più superficiale delle turiste americane!!!! Lasciatemelo dire, una vera delusione!!!!
Sinceramente non ve lo consiglio, anche perché le vicende delle amiche del club del venerdì restano comunque irrimediabilmente irrisolte! (Oddio, che ci aspetti un terzo volume??!!??)
A presto!

giovedì 18 marzo 2010

Consigli di lettura...

Ho appena acquistato questo libro...



Lo consiglio caldamente a tutte le mamme che come me hanno mille sensi di colpa e pretendono costantemente di essere perfette rendendosi conto però, altrettanto costantemente, di non riuscire ad esserlo!

Ho trovato il blog di Paola per caso, girovagando come al solito per la rete.
I post oltre a dare consigli molto utili sull'essere mamma, basati sull'esperienza personale dell'autrice, sono spassosamente autoironici: è un vero piacere leggerli! Inoltre hanno contribuito a smorzare molti di quei sensi di colpa di cui sopra, che quotidianamente mi affliggono... insomma mal comune mezzo gaudio: ho pensato tante volte, soprattutto quanto Lorenzo non ne voleva sapere di arrivare, che sarei stata una brava mamma...la pratica è tutta un'altra cosa!!!
E' proprio vero: anche io ero una brava mamma prima di avere un figlio!!!!


P.s. il libro ha avuto effetti benefici sulla mia routine casalinga appena ho aperto il pacchetto che mi ha consegnato il corriere. Lorenzo è rimasto colpito dall'immagine di copertina e non se ne voleva più separare.







Ad un certo punto ha attaccato con uno dei suoi soliti capricci, gli ho detto che quando piangeva così somigliava proprio al bimbo del libro e ha smesso immediatamente di piangere! Miracoli della letteratura divulgativa!
A presto!

sabato 7 novembre 2009

Da "Le sorprese del venerdì sera"

" PRINCIPIANTE.

Riconoscere un punto non significa sapere da che parte cominciare per realizzarlo. Procedi a piccoli passi: non fissarti su chi ha capacità fuori dalla tua portata. Quando si sperimenta qualcosa di nuovo, o qualcosa che non si pratica da molto tempo, può sembrare quasi impossibile farcela. Ogni minimo errore può essere un buon motivo per mollare tutto. Finisci per invidiare chiunque sembri sapere ciò che fa. Cosa ti spinge ad andare avanti? La convinzione che un giorno diventerai così anche tu: elegante, abile, sicura, esperta. E puoi davvero farcela. Hai solo bisogno di entusiasmo, di un po' di coraggio... e come sempre, di molto senso dell'umorismo".

Ebbene sì ho appena comprato il secondo volume delle avventure del negozio di filati "Walker e figlia". L'ho aperto e mi sono resa conto che questo trafiletto, che apre il primo capitolo, cadeva proprio a fagiolo con quello che avevo idea di postare oggi:

ecco allora delle facili spiegazioni che ho elaborato per realizzare un coprifasce semplice semplice che tutte, anche le neofite o quelle un po' "arrugginite" possono seguire:

COPRIFASCE FACILE FACILE.
Misure 2 mesi.

DAVANTI:
Con i ferri n. 2-1/2 (o 3 in questo caso il coprifasce verrà leggermente più grande) montate 89 maglie e lavorate a legaccio per 8 ferri quindi proseguite a maglia rasata per circa 18 cm.
A questo punto lavorate 18 maglie a diritto, 3 ass a diritto, 2 m. a diritto per altre 9 volte, 3 m. ass a diritto (11 diminuzioni doppie in tutto), quindi 18 m. a diritto. Eseguire 3 ferri a legaccio e quindi proseguire a m. rasata e contemporaneamente per l'incavo manica, sul diritto del lavoro, intrecciare 2 punti per parte e proseguire intrecciando ancora un punto per parte nel ferro diritto seguente.
Dopo circa 6 cm dall'inizio dell'incavo manica per lo scollo intrecciare i 17 punti centrali in una sola volta (lav. 22 maglie e intrecciare le 17 m. seguenti, lav. 22 maglie) e proseguire le due parti separatamente diminuendo ancora ai lati dello scollo, dopo aver lavorato il primo punto a diritto, 1 m. ogni 2 ferri (perciò a ogni giro diritto) per 5 volte . Intrecciare quindi i punti rimasti in una sola volta. Lavorare allo stesso modo ma a specchio l'altra parte dello scollo.

DIETRO DESTRO:
Montate 48 maglie e lavorate a legaccio per 8 ferri quindi proseguite a maglia rasata sui primi 38 punti e a legaccio sugli ultimi 5 (bordino di allacciatura) eseguendo 4 occhielli a distanza regolare (il primo dopo circa 6 cm dall'inizio e gli altri a circa 3,5 cm l'uno dall'altro). Per ogni occhiello nei giri sul diritto del lavoro, lavorare nelle 5 m. del bordino a legaccio 2 m. diritte, 1 gettato, 2 m. insieme a diritto, 1 diritto.
Lavorati circa 18 cm proseguite in questo modo:
lavorate 10 maglie a diritto, 3 ass a diritto, 2 m. a diritto per altre 3 volte, 3 m. ass a diritto (5 diminuzioni doppie in tutto), quindi 10 m. a diritto e 5 m. a legaccio. Eseguire poi 3 ferri a legaccio e quindi proseguire a m. rasata e contemporaneamente per l'incavo manica, sul diritto del lavoro, intrecciare 2 punti per parte in una sola volta e proseguire intrecciando ancora un punto nel ferro diritto seguente.
Dopo circa 10 cm dall'inizio dell'incavo manica per lo scollo intrecciare i primi 11 punti in una sola volta e proseguire intrecciando ancora a lato dello scollo, 2m. nel ferro diritto seguente. A cm 30 di altezza totale intrecciare quindi i punti rimasti in una sola volta. Lavorare allo stesso modo ma a specchio l'altra parte del dietro senza lavorare gli occhielli.

MANICHE:
Montare 40 punti e lavorare a coste 1/1 per 1.5 cm. Proseguire a m. rasata aumentando 11 m. durante il primo ferro (più o meno ogni 3-4 maglie fino ad avere 51 m) (sollevare il filo tra due maglie e lavorare 1 diritto crociato). In seguito aumentare ai lati internamente al primo e ultimo punto 1 m. ogni 6 ferri per 7 volte . A cm 14 di altezza totale per arrotondare la manica intrecciare ai lati 3 m. e proseguire intrecciando ancora 4 m. ogni 2 ferri (a ogni ferro a diritto) per 6 volte. Intrecciare quindi i punti rimasti. Lavorare un’altra manica allo stesso modo.

CONFEZIONE:
Cucire le spalle, per il bordo dello scollo riprendere 5 punti da ogni bordino di allacciatura, 15 p da ogni scollo nuca e 54 punti dallo scollo davanti e lavorare a legaccio per 6 ferri eseguendo al 4° ferro in corrispondenza del dietro destro un occhiello internamente agli ultimi 2 punti.
Cucire i fianchi cucire le maniche e attaccarle. Cucire i bottoni in corrispondenza di ogni occhiello.

Se volete rendere più interessante lo sprone potete eseguirlo con un punto operato a vostra scelta, potete lavorarlo a legaccio alternando più colori o potete fare dei semplici ricami a punto maglia (tutorial nel post "due copertine in uno strano maglioncino") magari seguendo gli schemi che posto di seguito o quello delle coccinelle nel post " il coprifasce con le coccinelle" o ancora eseguendo dei piccoli ricami a punto vapore (tutorial nel post "ancora un coprifasce").


P.S. ho elaborato le istruzioni al volo da un modello fatto alcuni anni fa, mi scuso se dovesse esserci qualche imprecisione. Sono come al solito a disposizione per eventuali chiarimenti.

lunedì 2 novembre 2009

"le amiche del venerdì sera"

"DISFARE TUTTO

Devi solo perdonare."



A parte le evidenti similitudini con la vita devo dire che di recente mi sono forzata molte volte a seguire questo consiglio per il maglioncino che sto facendo per Lory: ho davvero litigato con i ferri circolari. Sarà che non rientrano nelle tradizioni di famiglia; sospetto che mia nonna non ne immaginasse nemmeno l'esistenza: ho erditato da lei un gioco di ferri misura 1 ? 1.5? al massimo 2 con cui faceva le calze per mio nonno e i miei zii quando le calze fatte ai ferri non erano un vezzo (socks qui e socks lì che fanno tanto diva di hollywood convertita alla vita "normale") ma servivano per scaldare veramente i piedi durante le ore passate in campagna. Mia madre dal canto suo annovera fra le sue esperienze di maglierista (dalle nostre parti usava fare i maglioni su commissione per le grandi firme, te le pagavano una miseria e poi le trovavi nelle boutique delle grandi città al modico prezzo di centinaia di migliaia di lire) alcuni maglioni fatti con i ferri circolari a spirale di due colori. Le ho fatto buttare all'aria mezza casa per cercare quei cimeli: i più lunghi li usava per il maglione vero e proprio, i più corti per le maniche. A questo punto le puriste del lavoro coi ferri circolari, estimatrici della signora Zimmerman e fortunate posseditrici dei ferri di cristallo KnitPicks, vomiteranno: ho cominciato il maglione di Lorenzo utilizzando i ferri circolari corti (magic loop rimani per me un vero mistero, ma prometto di applicarmi prossimamente) e poi prima non mi veniva il "punto maglie a rovescio legate" e ho dovuto cambiare con il punto canestro, poi mi dimenticavo se era il giro a diritto o a rovescio e facevo gli incroci prima del tempo. Insomma fatto sta che in due settimane di lavoro, fai e disfai peggio di Penelope con la tela, ho fato si e no 20 cm... comunque non demordo e presto posterò anche le prove!

giovedì 29 ottobre 2009

Sempre da "Le amiche del venerdì sera"

"CHIUDERE LE MAGLIE
Non si può tenere un lavoro sui ferri per sempre; prima o poi deve andare per la sua strada e sopravvivere. Il trucco è accavallare le maglie l'una sull'altra in modo da poterle togliere dal ferro senza disfare tutto."

A volte può essere difficile chiudere le cose belle o brutte che ti capitano nella vita, ci vuole tatto, perizia e tanta tanta pazienza, come... nel lavoro a maglia.

sabato 24 ottobre 2009

"Le amiche del venerdì sera" 3

"DIRITTO E ROVESCIO.

Sono i punti fondamentali, la base di ogni lavoro a maglia. Il diritto è dato da una serie di occhielli verticali piatti, che formano un tessuto e il rovescio è il suo contrario. Un lato è liscio, l'altro è ondulato. Il diritto è quello che mostri al mondo; il rovescio è il lato morbido e panciuto che tieni sulla pelle."

P.S. Io preferisco decisamente il rovescio, anche se imperfetto e a volte con qualche nodo di troppo.

martedì 20 ottobre 2009

Ancora da "Le amiche del venerdì sera"

"IL CAMPIONE

Proprio come si fa da piccole per imparare a camminare, prima di avventurarsi con un lavoro a maglia bisogna fare qualche prova. Perciò lavora qualche ferro e confrontalo con lo schema. Verifica che tutto corrisponda (altrimenti difficilmente riuscirai ad indossare il capo finito!), poi passa agli aggiustamenti. Troppo stretto? prendi ferri più grandi. Forse dovrai fare una seconda prova prima di cominciare. Ricorda inoltre che "la mano" può cambiare con l'esperienza. Il mistero è che due persone con gli stessi ferri e lo stesso filato ottengono punti diversi per dimensione e tensione del filo; la magia è che , nono stante le differenze, entrambe riescono a creare qualcosa di magnifico."

lunedì 19 ottobre 2009

Da "Le amiche del venerdì sera".

" LA SCELTA DEL FILATO.

La scelta del filato dispiega un mondo di possibilità: onde di fili e colori diversi ti tentano con immagini di maglioni e cappellini (e con l'eco dei complimenti che speri di ricevere), ma non dicono nulla di quanto lavoro ci vorrà. Sono la pazienza e l'attenzione ai dettagli a fare la differenza. E la determinazione. I lavori più difficili sono i più stimolanti, ma all'inizio conviene non avventurarsi con modelli troppo al di sopra delle tue capacità. Scegli sempre il miglior filato che ti puoi permettere e i ferri con cui le tue si trovano meglio; io, per esempio, uso sempre quelli di bambù. Ancora adesso mi sembra impossibile che mettendo insieme un gruppo di oggetti così diversi (il filato soffice, i ferri appuntiti, lo schema, l'uncinetto per le rifiniture e l'insondabile mix di creatività, umanità e immaginazione) si possa produrre qualcosa che conserverà per sempre un pezzetto della propria anima. Ma è proprio così."

martedì 6 ottobre 2009

Consiglio letterario...


Oggi vi do una dritta letteraria: per chi non conosce i libri di Kate Jacobs vi consiglio di cimentarvi nella lettura di questi due romanzi che hanno come "filo conduttore" delle vicende dei personaggi il lavoro a maglia! Ebbene sì, la protagonista gestisce con successo un negozio di filati a Manhattan e intorno al negozio prendono vita le storie di una serie di donne-amiche che si incontrano e si scontrano col mondo della maglia! Da non perdere il primo volume, da cui Giulia Roberts ha tratto la sceneggiatura del suo nuovo film (le amiche del venerdì sera), il secondo lo devo ancora leggere ma già me lo pregusto!


Gli schemi che trovate a corredo dei miei modelli
sono realizzati grazie a questo programma.


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