A tutte le lettrici...

Care amiche, come sapete in questo blog pubblico quasi esclusivamente i miei lavori, fornendo, per quelli di mia creazione, anche gli schemi e le istruzioni per la realizzazione.
Tutto il materiale è liberamente scaricabile (del resto è qui per questo), vi prego però, qualora doveste ripubblicare in tutto o in parte i miei lavori sul web (in altri blog, siti o forum), di voler cortesemente inserire il link di provenienza.
Grazie, con amicizia Katy.

Lettori fissi

lunedì 18 gennaio 2016

Ancora toppe...e i leggings?

Tempo fa una mia amica mi ha chiesto: "Ma tu come fai quando si bucano i leggings sulle ginocchia".
Lì per lì ho pensato "Che domande? Li butto". 
Devo dire che la domanda della mia amica ha assunto tutto un altro significato quando la piccolina ha cominciato ad andare all' asilo: -complice anche il pratino sintetico fuori della scuola- ha battuto ogni precedente record stabilito del fratello (che pure era un discreto campione di strappi) facendo fuori 4 paia di leggings in una settimana.
In effetti perché buttare dei pantaloni nuovi solo per un ignobile buchetto?

O cercato un po' su internet e alla fine ho risolto in questa maniera:




usando le forbici da campioni (quelle a zig zag per intenderci) ritaglio dei cuori (o un'altra forma...una stella, o un classico ovale) da alcuni pezzi di jersey rimasto da alcuni lavori (potete usare anche delle vecchie T-shirt, pigiami o altri leggings da buttare) o dal pannolenci (secondo la stagione) e quindi li cucio a punto filza sulle ginocchia (potete scegliere di mettere una toppa su ogni ginocchio o una sola su quello bucato).
Il segreto per avere un bell'effetto è scegliere un tessuto coordinato per fantasia o colore con quello dei pantaloni o invece in netto contrasto:




Questa è la dima del cuore che uso io. Stampate impostando "dimensioni effettive" (dovrebbe essere all'incirca 7x7 cm), ritagliate e disponete sul tessuto fermando con uno spillo.
Considerate 1/2 cm di bordo per il taglio a zig zag.



Ecco alcune idee molto carine prese dalla rete da cui ho tratto ispirazione:

a forma di gattino in feltro (in alternativa al jersey)


deliziose con fiocchetto

in netto contrasto

con trapuntatura a "X"

per le più trendy

a forma di volpe, sempre in feltro

Altri gattini...

In serie...

una mela la giorno...

con fantasie e colori a contrasto

English style

coloratissimi!!

A presto!!

sabato 16 gennaio 2016

Un rattoppo...MOSTRUOSO!

I jeans preferiti di vostro figlio si sono irrimediabilmente strappati sulle ginocchia?
E' proprio quello che è successo di recente a quelli di Lory:
un paio di jeans delavée che tra l'altro gli sono anche rimasti un po' corti ma che lui ama in particolar modo perché morbidi e un po' elasticizzati.
Che fare? Avevo già pensato di tagliarli all'altezza dello strappo e usarli d'estate...
poi però la Homepage di Facebook mi ha proposto un post de "La scuola Creattiva":


Mi sono messa subito all'opera per salvare il salvabile...

Cosa serve?
Essenzialmente qualche ritaglio di pannolenci bianco e di un altro colore a scelta 
(io l'avevo solo rosso), ago, filo, qualche spillo.


Ripulite lo strappo dai fili:


Ritagliate dal pannolenci colorato un ovale un po' più grande dello strappo:


fissatelo con degli spilli al rovescio dei pantaloni, in corrispondenza dello strappo 
e poi rivoltate i pantaloni sul diritto:


Ritagliate dal pannolenci bianco una striscia di "denti" e inseritela tra il lato superiore dello strappo
e la toppa di pannolenci, quindi fissate con uno spillo:


 eseguite due giri di cucitura a punto filza con del filo colorato


Con del filo nero (io ne ho usato uno abbastanza pesante) ricamate due "X" all'altezza degli occhi:


E il gioco è fatto!


Lory appare soddisfatto...



Mi ha detto "Bello!!! Quanto ci hai messo a farlo?". E io "Poco 10 minuti..."
E lui "Ah, poco...bene..." e indicando la stoffa lacera sull'altro ginocchio "Perché tra un po' mi sa che ne dovrai fare un altro!!!"

Ecco alcune simpaticissime idee trovate in rete:








A presto!

mercoledì 6 gennaio 2016

Piccole soddisfazioni...

La camicetta hand made.


Pensavo fosse troppo difficile da cucire e invece aiutandomi con un'altra camicia e con un tutorial 
on line sul colletto "Peter Pan" ci sono riuscita!!!!
Tessuto di Tessuti.com.






lunedì 16 novembre 2015

La torta Smarties!

Era da un po' che mi intrigava e volevo provare a realizzarla...l'occasione è arrivata con il compleanno di mio fratello Ale che sa sempre tirare fuori il bambino che è in lui ed è abbastanza goloso di "schifezze" (o meglio "struffaie" come le chiamava mia nonna Annetta).

Ho seguito le indicazione di Anna Vittoria che voleva una torta al cioccolato 
con la glassa e gli zuccherini.
Per fare la base ho seguito la ricetta della Torta Kinder Fettallate.
Ho usato però metà della crema per farcire l'interno della torta e l'altra metà l'ho spalmata sopra.
Ho bagnato la torta con uno sciroppo fatto con zucchero di canna sciolto in acqua sul fuoco, ho aggiunto poi una fialetta di aroma alchermes per avere il sapore delle vecchie torte di compleanno che faceva mia mamma ma senza l'alcool dato che l'avrebbero mangiata anche i bambini.
Alla fine ho disposto tutto intorno dei biscottini simil Kit-Kat legati con un nastrino (per una torta di 26 cm di diametro ne servono 4 pacchetti) e ho disposto sopra gli Smarties.
Ero indecisa se metterli sopra alla rinfusa o disporli in ordine...in rete si trovano tante varianti.
Alla fine con la piccolina ci siamo divertite a dividere i confettini per colore e a disporli in cerchi concentrici nella sequenza che piaceva di più a lei.
Ed ecco il risultato:



semplice ma anche d'effetto (pare fosse anche buona!!!).

Ecco altri modi creativi in cui disporre le Samarties:

Alla rinfusa (la più goduriosa!!! Ce ne vanno un sacco!)

Con le sfumature dell'arcobaleno (la mia preferita ma non mi bastavano i colori sic!)

Formando il numero degli anni

Di taglio con l'effetto fiore-arcobaleno (very difficle...la prossima volta!!!)

A presto!




lunedì 26 ottobre 2015

Quelle odiate modifiche!

Questo vestito l'avevo cucito lo scorso anno per Natale.





Aveva due difetti: era un po' troppo largo e non mi piaceva per niente come era venuta cucita la lampo.
Il velluto elasticizzato è un tessuto difficile da cucire...proprio perché elasticizzato...appunto.
Ho messo il vestito una sola volta alla piccolina ma non vedevo l'ora di tornare a casa per cambiarla!!
Se c'è una cosa che mi impensierisce è rimettere le mani su un lavoro che pensavo finito.
Così il vestito è rimasto in "decantaggio" fino a qualche giorno fa.
Preso il coraggio a due mani mi sono messa all'opera. Ho così scoperto che il velluto elasticizzato, una volta cucito è anche molto difficile da scucire... UFFI!!!!
Così ho tagliato via la lampo e ho provato a sostituirla con una diversa, di quelle a scomparsa ma faceva comunque difetto.
 Allora pensando ho fatto una bella cucitura sul dietro del corpetto ma dall'interno (scucendo un po' la gonna e la fodera e passando da quell'apertura...un lavoraccio credetemi); così facendo il vestito si è anche ristretto di qualche centimetro.
Il velluto è un po' segnato dalla vecchia cucitura, comunque è abbastanza ok...penso che al primo lavaggio tornerà a posto:


In più dato che l'UNICO vantaggio di questo tessuto è appunto l'essere elasticizzato può essere facilmente indossato anche così, senza una lampo.

venerdì 2 ottobre 2015

IL CAPPELLO E'...SERVITO!!!!

L'autunno è arrivato improvvisamente con tanto vento e una fastidiosa pioggerella. Mi sono resa conto che la piccolina non aveva un cappellino "da mezza stagione"...solo cappelli estivi o di lana...
Mi sono immediatamente messa al lavoro...in un cassettino della mia memoria mi sono ricordata di un video tutorial visto sulla pagine Facebook di Drop Design per realizzare un basco partendo con il gioco di ferri (MAI USATO IN VITA MIA, anche se ho dei bei ricordi delle nonne che sferruzzavano delle calze), per poi passare al ferro circolare corto. Usando del cotone con paillettes ecco cosa è uscito fuori...


Perché il cappello è servito? Perché ho scoperto che per metterlo in forma basta usare...un PIATTO!!!!


Il modello è un adattamento di questo basco da adulti di Drop Design
In pratica l'ho modificato lavorando come da schema fino al completamento della prima foglia, quindi ho proseguito il lavoro eseguendo 1 sola foglia invece di due (praticamente non ho lavorato lo schema A3). Finita la seconda foglia ho lavorato per altri 8 giri continuando gli intrecci e poi ho chiuso il lavoro. 
Il video tutorial molto chiaro con cui ho imparato (FINALMENTE) ad usare il gioco di ferri è questo. E' stato pubblicato sulla pagina Facebook della Drop purtroppo non sono riuscita a ritrovarlo tra gli oltre 700 (!!!!) video del sito.
A presto!!

P.S. ....guardate un po' cosa ho appena ordinato su tessuti.com???


Ok così non si capisce molto...


ecco così è più chiaro!
Chissà cosa diventerà...



Gli schemi che trovate a corredo dei miei modelli
sono realizzati grazie a questo programma.


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